baccalaureato di Fra Daniele Giombini

Lunedì 22 ottobre, preso l’Istituto Teologico di Assisi il nostro confratello Fra Daniele Giombini ha brillantemente discuso la sua tesi di Baccalaureato. 

La commissione ha consegnato a Fra Daniele Giombini il baccalaureato in Sacra Teologia con la qualifica di summa cum laude.

La tesi discussa ha per titolo: «Unde malum?» Riflessione teologica sulla creazione, Dio e il cristiano di fronte al mistero scandaloso del male.

Partendo dal dramma che attanaglia l’uomo dagli albori dei tempi, ossia perché il male e il dolore e da dove ha origine tutto questo, ho cercato di analizzare la questione del male alla luce della teologia della creazione. La realtà del male provoca una tensione fra il Dio creatore e la creazione.

L’intento che mi sono proposto è quello di capire se, all’idea di un mondo creato perfetto e completo fin dall’inizio dei tempi e poi menomato per colpa dell’uomo, si possa sostituire quella di un processo di creazione continua, all’interno del quale ci troviamo, paragonabile a una gestazione che porta in sé le doglie del parto (cf. Rm 8,18-23). Chiedendomi se non ci troviamo ancora in quel “sesto giorno” della creazione e stessimo procedendo verso lo Šabbāt di Dio (cf. Eb 4,1-11), che il Figlio ha inaugurato, anche se ancora non riusciamo a vederne in pienezza gli effetti. Evidenziando, poi, come questo chiami in causa l’uomo a seguire Cristo che non ha eliminato il male dal mondo ma l’ha preso su di sé e così l’ha vinto.

Nonostante la presenza nel mondo e nella storia della sofferenza, del dolore e della morte, non smette mai di essere presente nell’uomo un urgente desiderio di bene; ritengo che questo sia un mistero più grande di quello del male, un mistero che la tradizione cristiana chiama speranza.

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