Commissione Pastorale Giovanile e Vocazionale

 

Capitolo Provinciale Ordinario

COMMISSIONE per la PASTORALE GIOVANILE
e l’ANIMAZIONE VOCAZIONALE
Periodo 2013-2017

 

Il puno di partenza

      Con la costituzione della Commissione unitaria di pastorale giovanile, il coordinamento dei ministri provinciali delle 5 province affidava ai frati che la compongono l’ambizioso compito di pensare e agire in sintonia, in materia di programmazione pastorale e animazione vocazionale.
      Iniziò così il percorso della suddetta Commissione nella quale, a seguito dei capitoli ordinari del 2013, vi furono degli avvicendamenti che ne modificarono la composizione.
L’attuale commissione in carica, infatti, risulta composta da un solo frate coordinatore, fra Bogdan Franczak (trasferito a Terni qualche mese fa) e da altri cinque delegati regionali: fra Nazareno Rapetta (Marche), fra Marino Lucchesi (Toscana), fra Marco Bellachioma (Lazio) e fra Massimo Vedova (Umbria), fra Silvano Bianco (Sardegna). Il Provinciale delegato per la nostra commissione è fra Franco Buonamano. La commissione ha tuttora il suo centro operativo presso il convento di Foligno. L’altro frate coordinatore era fra Francesco Rossi de Gasperis che ha lasciato l’incarico per motivi personali. Anche il confratello della Provincia Romana, fra Luigi Ruggeri, ha lasciato la commissione per motivi personali. Gli è subentrato fra Marco Bellachioma.
      La Commissione ha tentato nel quadriennio di corrispondere all’incarico affidatole, sperimentando però da subito difficoltà legate alla poca esperienza nella collaborazione e nella progettualità fatta in comune. A momenti di slancio e positività sono seguiti periodi di minore impegno.
      Gli avvicendamenti del 2013 hanno influito sul rendimento del lavoro di gruppo: si è dovuto impiegare del tempo per raggiungere un minimo di conoscenza e di affiatamento fraterno.
      La Commissione si è riunita frequentemente (almeno tre volte all’anno) e ha dedicato del tempo alla formazione e alla conoscenza delle realtà giovanili esistenti.

 

Il quadriennio trascorso

     Il dettagliato progetto pastorale ereditato dalla Commissione uscente e discusso nei singoli Capitoli provinciali ordinari nel 2013, ha rappresentato il punto di partenza del nostro lavoro. Richiamiamo brevemente solo alcuni dei punti concretizzati: collaborazione tra il centro pastorale di Foligno e il CNPGV di Assisi (oggi CFGA); creazione del Sito Internet www.sanfrancescodeigiovani.it (non più on line dal dicembre 2015); stesura del progetto biennale per adolescenti; visita dei frati coordinatori ad alcune realtà locali; partecipazione agli eventi comuni organizzati dal CFGA di Assisi come la settimana estiva adolescenti e le iniziative vocazionali nazionali.

Alcune criticità emerse nel lavoro della Commissione sono state:

– la mancata attuazione di una progettualità che coinvolgesse le realtà locali (parrocchie, gruppi giovanili, parroci, animatori);
– una non chiara comprensione dei compiti della Commissione nei confronti delle comunità e dei gruppi esistenti nelle nostre parrocchie e comunità;
– la difficoltà di fare incontrare programmazione e progettualità, soprattutto nei confronti di quelle realtà pastorali che hanno un itinerario di fede ben definito (GiFra, Scout, Fuci, ACR, AC etc);
– la mancanza di rappresentanti laici (ragazzi/e) delle varie zone pastorali, con i quali elaborare percorsi e iniziative il più possibile corrispondenti alle loro esigenze formative, almeno in fase di verifica e programmazione;
– l’inesperienza di alcuni membri della Commissione in ambito pastorale e giovanile;
– una mentalità non ancora formata alla progettualità unitaria.

 

La situazione attuale e le prospettive

     In questi ultimi tre anni l’impegno è stato quello di compiere una sorta di “adattamento” del progetto iniziale (quello discusso nei Capitoli del 2013) alle mutate condizioni di lavoro della nuova commissione.
      Nell’incontro del maggio 2015, si decise di concentrare i compiti della Commissione al solo coordinamento tra le Province, tralasciando per i due anni successivi il compito di organizzare eventi interregionali e corsi di formazione comuni. In tal modo si scelse di puntare sugli eventi nazionali in Assisi, valorizzandoli con la comune partecipazione. La Commissione demandava al singolo delegato il compito di organizzare localmente eventuali convegni giovanili o altri incontri a livello regionale.
      Tale situazione, non certo ottimale per il raggiungimento degli obiettivi del progetto iniziale, non ha ostacolato la partecipazione dalle varie zone alle iniziative nazionali in Assisi, come il convegno GVA, le settimane estive per adolescenti, gli esercizi spirituali per i giovani in vocazione.
      I numeri, tuttavia, non ci permettono di continuare ancora per molto tempo in questa direzione; solo a titolo di esempio, riportiamo le presenze alle iniziative del CFGA l’anno scorso:
– partecipanti al GVA: Marche 53; Lazio 31; Sardegna 12; Toscana 8; Umbria 5.

     Ai frati riuniti nel primo Capitolo provinciale unitario sottoponiamo alcune domande, consapevoli che nel quadriennio non sempre si è stati all’altezza del compito affidato.
     Ci si potrebbe domandare:
– su quali numeri (reali) può contare oggi la nostra pastorale giovanile?
– È sufficiente, in un’ottica di nuova Provincia, limitarsi a considerare semplicemente le adesioni alle nostre (poche) attività?
– Da dove si dovrà ripartire nella scelta dei nuovi frati per la pastorale giovanile, in un’area d’Italia così vasta e così diversificata come la nostra?
– In che senso potremo ancora parlare in futuro di un centro di pastorale giovanile con sede a Foligno?
– Quali potrebbero essere le caratteristiche dei frati incaricati per la pastorale giovanile e dei referenti territoriali?

     È opportuno ricordare che la Commissione ha dedicato del tempo alla conoscenza di alcune realtà esistenti nelle varie aree, sfruttando l’occasione per formarsi e informarsi.
      Infatti, sono stati convocati nel corso di varie sedute alcuni dei nostri frati attivamente impegnati in ambito pastorale. Si è potuto, in tal modo, entrare in contatto con un’esperienza di pastorale universitaria (convocando fra Albino Tanucci); si è approfondito lo stile della pastorale di evangelizzazione di strada, grazie all’esperienza di fra Massimo Vedova; si è dedicata una riunione alla pastorale vocazionale, incontrando la comunità dei postulanti di Osimo e il loro rettore, fra Paolo Bocci; era in programma un incontro sulla scuola di preghiera, contattando altri confratelli esperti in materia. A tutte le riunioni è sempre venuto il responsabile del CFGA, fra Simone Tenuti, per tenerci aggiornati sulle attività nazionali.

 

La pastorale vocazionale

     Per quanto riguarda la pastorale vocazionale, è ufficialmente iniziato nel 2016 il percorso di orientamento chiamato Gruppo san Damiano. E’ un itinerario di crescita e accompagnamento spirituale per giovani in vocazione. Il progetto originario è nato nella Provincia del nord Italia, da dove poi si è esteso ad altre zone in quanto numerosi giovani delle nostre regioni chiedevano ai frati di Padova di poter compiere un cammino simile nelle proprie zone di provenienza.
      Il primo tentativo locale venne realizzato in Sardegna e poi in Toscana; nella riunione del dicembre 2015 la Commissione, su proposta del Provinciale coordinatore, decise di assumere per tutta l’area il metodo del Gruppo san Damiano, coinvolgendo frati e laici competenti e disponibili all’orientamento vocazionale. Il gruppo è oggi accompagnato da fra Massimo Vedova, fra Gabriele Lupi e la dott.sa Donatella Forlani che si alternano nella presentazione delle tematiche.

 

L’equipe per le vocazioni

     Da circa due anni fr. Franco Buonamano, come responsabile della Commissione di pastorale giovanile e vocazionale ha deciso (dopo aver consultato il Collegio dei provinciali) d’istituire un gruppo di persone che dessero vita ad un percorso vocazionale proponendo ritiri ed altri iniziative atte a suscitare e/o promuovere la vocazione francescana fra i giovani sul territorio ampio delle cinque provincie unificande. Furono scelti ed invitati per quest’avventura fr. Massimo Vedova, fr. Gabriele Lupi, e Donatella Forlani i quali hanno accettato volentieri l’incarico.

     Il gruppo in questi anni di prova generale ha dato vita a weekend mensili vocazionali e ad un itinerario specifico in piena armonia con il postulato di Osimo e il CNPGV, invitando prevalentemente giovani provenienti dalle loro esperienze pastorali. È nata quindi la possibilità di dal luce un gruppo “san Damiano” sullo stile dei frati della Provincia di sant’Antonio del nord Italia.

      L’affluenza di giovani nel biennio non è stata molto ampia per vari motivi soprattutto per la scarsità di giovani interessati, sia per la non immediata collaborazione degli animatori vocazionali locali (vista la novità dell’iniziativa), sia per i tanti impegni dei componenti l’equipe, che ha mostrato comunque un buon affiatamento.
Dal lavoro di questi due anni che sono di semplice rodaggio sono nati comunque tre ingressi al postulato.

Pare naturale puntare su due obiettivi immediati per rendere più efficace la missione dell’Equipe:
• Incrementare la relazione e la fiducia fra l’equipe e gli animatori locali;
• Sviluppare il lavoro di promozione vocazionale locale che l’equipe potrebbe mettere in atto spostandosi nei vari conventi e/o organizzando eventi pastorali.

     L’equipe non ha mai disegnato la collaborazione di altri frati che accompagnando ragazzi interessati volessero partecipare ai weekend o proporre iniziative altre. Costruttivo è stata l’incontro con la Commissione di pastorale giovanile e vocazionale per una conoscenza reciproca nel Convento di Osimo, dove si è respirato un clima di accoglienza e di apertura.

     Degno di nota è l’appuntamento del Triduo Pasquale vissuto a Osimo insieme ai postulanti, come pure i campi vocazionali ad Assisi e gli esercizi spirituali estivi a conclusione del percorso, in vista della decisione di entrare in postulato.

 

L’Evangelizzazione di strada

     Da ormai vari anni Fr. Massimo Vedova, in collaborazione con vari giovani di Perugia, sta sviluppando un modo tutto particolare di curare la pastorale giovanile, organizzando missioni di strada e di spiaggia e educando alla trasmissione della fede le nuove generazioni, convinto che sono i giovani che evangelizzano i giovani.

      Principalmente nelle città dove siamo presenti con in nostri conventi sono state organizzate in questi ultimi anni “Luci nella notte” (Padova, Roma, Siena, Terni, San Benedetto, Urbino, Pescara, Foligno e ovviamente a Perugia con scadenze mensili),e missioni di più giorni estive (San Benedetto, Gaeta, Pescara) o in corrispondenza di eventi pubblici a Perugia come (Eurochocolate e Umbria Jazz) formando i giovani a questo tipo di esperienze, e proponendo sempre nuovi modi e tecniche di evangelizzazione.

     La collaborazioni con altri frati è stata spesso proficua come con fr. Gabriele Lupi parroco della parrocchia di sant’Antonio a san Benedetto, fr. Umberto Fanfarillo parroco della chiesa di santa dorotea in Roma e con fr. Edoardo Tranquilli guardiano di Perugia. In questi anni hanno partecipato alle missioni estive molti postulanti delle nostre Provincie e alle “luci nella notte” i chierici di Assisi e di Roma.

CONCLUSIONE
Verso il Sinodo dei Vescovi: “I Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale”

     Il 13 Gennaio 2017 papa Francesco, con una lettera indirizzata ai giovani, annunciava l’indizione di un Sinodo dei Vescovi sul tema:
“I Giovani, la Fede, e il Discernimento vocazionale”, che si terrà nel mese di ottobre 2018.
      Alla futura Commissione il compito di esaminare, servendosi del Documento preparatorio al Sinodo e del questionario, la nostra realtà giovanile secondo il triplice passaggio: uscire, vedere, chiamare.
Auspichiamo che la scelta dei frati da destinare al servizio della pastorale giovanile, tenga conto delle indicazioni suggerite da Papa Francesco, e offra ai frati designati la possibilità di dedicare tempo e risorse per mettere in pratica i tre verbi del Documento preparatorio: uscire, vedere, chiamare.
Ed ecco gli ambiti ai quali poter rivolgere nel prossimo quadriennio gli sforzi maggiori:

– Pastorale vocazionale: insistendo sul gruppo san Damiano, e rafforzando i rapporti col postulato di Osimo.
– Pastorale Universitaria: pensare quali conventi destinare a questo tipo di lavoro, tenendo conto delle nostre presenze in alcune città universitarie: Roma, Urbino, Siena, Firenze, Sassari, Perugia, etc.
– Pastorale di evangelizzazione di strada nelle varie zone della nuova Provincia;
– Formazione alla preghiera e scuola della Parola: individuare vari luoghi;
– OFS, Gioventù Francescana, Araldini, Scoutismo, FUCI;
– Iniziazione cristiana: specialmente nelle parrocchie, con magiore quale richiamo ad evangelizzare anche le famiglie.

Evangelizzatori con Spirito si legge al capitolo quinto della Evangelii gaudium, di Papa Francesco, il quale al numero 261 scrive:

“Un’evangelizzazione con spirito è molto diversa da un insieme di compiti vissuti come un pesante obbligo che semplicemente si tollera, o si sopporta come qualcosa che contraddice le proprie inclinazioni e i propri desideri. Come vorrei trovare le parole per incoraggiare una stagione evangelizzatrice più fervorosa, gioiosa, audace, piena di amore fino in fondo e di vita contagiosa!”

     La ripartenza della pastorale giovanile nella nuova Provincia dovrebbe avere le caratteristiche indicate dal Papa: “Evangelizzatori con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano” (EG 262); alla nuova Commissione e ai frati che si occuperanno di pastorale giovanile, auguriamo di vivere con rinnovato slancio apostolico il compito che verrà loro affidato.

     Nota: per l’attività iniziale dei due frati coordinatori (Fra Bogdan Franczak e Fra Francesco Rossi de Gasperis) fu aperto, presso un istituto di credito di Foligno, un conto corrente bancario su cui fu depositato un fondo. Ultimamente, vista la sospensione del centro, il Ministro Provinciale ha disposto la chiusura del conto e il deposito del piccolo fondo in un conto corrente bancario della Provincia.

 

Per la Commissione,

fra Silvano Bianco

 

 

Indietro