UMBRIA

CONVENTO SAN FRANCESCO – CITTA DI CASTELLO
PERUGIA

Non si conosce la data precisa dell’insediamento dei frati minori a Città di Castello. Il Wadding afferma che Frate Graziano inviò nel 1221 a Città di Castello Fra Filippo, che ci rimase fino al Capitolo celebrato dopo la morte di S. Francesco.
Il 20 maggio del 1226 un certo Jacobinus trombator, facendo testamento, lasciava una porzione dei suoi beni «loco fratrum minorum de Civitate Castelli»

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CONVENTO SAN FRANCESCO - FOLIGNO
PERUGIA

La città di Foligno conserva molti ricordi francescani che giustificano la frase del celebre annalista L. Wadding: «Civitas Fulginei beato Francisco semper grata».
Secondo la tradizione, il primo insediamento francescano sarebbe avvenuto verso il 1213. Di certo sappiamo che il 29 luglio del 1255 Alessandro IV concedeva ai frati minori residenti in Foligno il Palatium Curiae in eadem civitate positum, quod Imperiale vocatur.

 

CONVENTO SAN FRANCESCO – GUBBIO
PERUGIA

La presenza di S. Francesco a Gubbio è legata principalmente alla famiglia Spadalonga, che ospitò generosamente il Santo all’epoca della sua conversione evangelica e gli regalò un taglio di abito da penitente.
Dopo una breve permanenza presso il monastero benedettino di S. Verecondo a Vallingegno, S. Francesco si dedicò totalmente all’assistenza dei lebbrosi dell’ospedale di S. Lazzaro.

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Perugia2

CONVENTO SAN FRANCESCO AL PRATO
PERUGIA

Il primo luogo abitato dai frati minori in Perugia fu il convento di S. Francesco delle Donne, situato in vocabolo Pàstina. Secondo la tradizione locale, l’insediamento francescano risalirebbe a data antichissima, addirittura al 1214.
I frati non dimorarono a lungo nel convento di S. Francesco delle Donne, essendovi rimasti fino all’edificazione del nuovo convento e della nuova chiesa di S. Francesco, edificati in vocabolo «Campo d’orto» fra il 1251-1253

CONVENTO SAN GIUSEPPE
TERNI

La data del primo insediamento francescano viene fissata intorno al 1218 quando il vescovo di Terni, Raniero, donò a S. Francesco un luogo ad ovest della città, presso la cinta delle mura urbiche, perché vi istituisse una casa per i frati e vi potesse soggiornare durante le sue peregrinazioni.
Alla morte del Santo anche Terni volle onorare la memoria erigendogli un tempio, e Filippo, vescovo di Terni, chiese ed ottenne da Alessandro IV, con breve del 17 settembre 1259, l’oratorio di S. Cassiano, l’orto e le case adiacenti al fine di poter ampliare il piccolo convento dei frati minori ed erigere la chiesa di S. Francesco, che gli storici locali fanno sorgere nel 1265

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