MARCHE

Convento Ancona

CONVENTO SAN FRANCESCO DELLE SCALE
ANCONA

San Francesco fu ad Ancona la prima volta nel 1212, e alla chiesina di S. Maria, che l’aveva ospitato, si affiancò quel convento ove si terrà un capitolo nel 1234, ove vissero fra Guido da Montefeltro (+ 1298) e i Beati Pietro da Treia e Corrado da Offida. Ma già nel 1295 i Minori erano in città, pur non abbandonando il luogo vecchio (Ancone duo loca, dice un codice del 1334), che passerà all’Osservanza nel 1425.

CONVENTO SAN FRANCESCO
ASCOLI PICENO

Nel 1212 S. Francesco predicò ad Ascoli, facendovi 30 discepoli (Celano). A tale data deve risalire l’eremo sul colle S. Marco, anche se nel 1237 il lascito di un’oncia d’oro parla già dei frati «de Asculo». Erano scesi infatti a S. Antonio in Campo Parignano, già delle monache cister¬censi (1206).

Nel 1257, poi, ottennero dal papa e da S. Bonaventura di entrare in città. Con procura a Tommaso Saraceno (tra le firme è fr. Conradus lector), fu tutto venduto per mille volterrane e comprato il sito «in vico Scayde».

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ConventoCarpegna1

CONVENTO SAN NICOLO` - CARPEGNA
PESARO URBINO

Il primitivo convento sorse ai piedi del monte Carpegna, sotto Trabocchino, in località La Castelluccia «in capella S. Mariae de Paterno», presso una selva donata dal conte Giovanni Carpegna nel 1492, non lontano dall’antico maniero. Reso pericolante da una frana, il conte Orazio II donò un terreno in località La Castellaccia, villa Cavagnarino – il paese era ancora un insieme di borghi separati – dove i frati possedevano campi fin dal 1509 e dove poterono trasferirsi il 30/3/1599

CONVENTO SAN FRANCESCO - FERMO
ASCOLI PICENO

Da un romitorio fuori città, i francescani passarono entro le mura quan-do il vescovo Filippo concesse la cappella di S. Leone con piazza e orti: donazioni confermate da Gregorio IX (1240) e da Innocenzo IV (1252). Iniziò allora, per mano dei «sindaci et procuratores» la fabbrica in opus lateritium di quella meravigliosa chiesa che ancora possediamo, e che vide i fervori del B. Adamo (+ 1283) e del B. Giovanni detto l’Alvernicola (+ 1322)

Nel 1477 ottennero il monastero di S. Maria delle Vergini con annessa estesa parrocchia che, oltre la dipendenza di S. Maria di Saletto

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ConventoSanGregorioMagnoMogliano1

CONVENTO SAN GREGORIO MAGNO - MOGLIANO MARCHE
MACERATA

Alla fine del 1300 risale l’avvento dei Minori a S. Colomba «in loco Molliani», santificato dal B. Giacomo da Falerone (+ 30/4/1308). E’ nella lista dei conventi di fra Paolino da Venezia (1334 c.). Il Vescovo di Fermo concede indulgenza nel 1338. Ma i tempi calamitosi imposero trasloco nel castello, dove Antongiovanni Gualteruzzi donava tutti i suoi beni (rogito Cieco d’Antonio da Mogliano), mentre il vescovo concedeva la parrocchiale di S. Gregorio, riservando al rettore il beneficio e un altare

 

CONVENTO SAN SEBASTIANO – MONDOLFO
PESARO URBINO

La chiesetta di S. Sebastiano (aedicula la dice un documento coevo), eretta nel 1479 come ex-voto per scampata peste, fu concesso nel 1579 allo scopo di addossarvi un conventino, e con licenza del Vescovo e del duca d’Urbino, al P. Baldassarre Salvolini che la fece consacrare nel 1585. Ma proprio perché «conventino» fu soppresso nel 1652 e devoluto in cappellania a D. Riccardo Fabbri (rogito B . Filippini 22/2/1654). Le suppliche del popolo rimasero vane fino a quando Nicola Valentini non legò i suoi beni al luogo pio, a condizioni che vi tornassero i Conventuali

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ConventoMontedinove1

CONVENTO SAN TOMMASO DI CANTERBURY – MONTEDINOVE
ASCOLI PICENO

Su un poggiolo del Borgo omonimo sorgeva da secoli una chiesetta dedicata al martire S. Tommaso Becket arcivescovo di Canterbury, con fondo e case appartenenti al monastero di S. Maria in Cellis (Montedinove), dipendenza dell’ abbazia di Farfa. Il 1° dicembre 1617 il consiglio comunale approvò l’erezione di un convento per gli Osservanti Riformati, offerta subito accettata dal Capitolo Custodiale

CONVENTO SAN FRANCESCO – MONTOTTONE
ASCOLI PICENO

Risale ai primordi dell’Ordine il romitorio di Montottone, concesso ai figli di san Francesco in un colle fuori Porta Marina, presso una chiesina di S. Maria, dai monaci farfensi. Qualche avanzo (se non fu preso altrove) ne mostra l’odierno magnifico portale. Anche la campana maggiore, rifusa nel 1700, ricorda la Vergine e i precedenti rintocchi del 1252. Una bolla papale del 1265 concede indulgenze a chi la visiterà in alcune feste fran-cescane. Ingrandita nel 1351, fu consacrata il 3 maggio 1360 da Mons. Pietro vescovo di Osimo

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CONVENTO SAN FRANCESCO – OSIMO
ANCONA

La nostra presenza ad Osimo, che la tradizione assegna in una chiesetta della Maddalena e poi nel luogo attuale, precedette (1215?) o seguì di poco il passaggio di S. Francesco (1221). Lo fa supporre una bolla per i penitenti del 3° Ordine (1233). Una nota dell’antico messale della Confraternita dei SS. Rocco e Benvenuto fissa la consacrazione di una chiesa al B. Francesco al 7/5/1234, che sembra doversi attribuire alla nostra. La grandiosità della fabbrica fa ritenere che da tempo i nostri abi-tassero in città.

CONVENTO SAN FRANCESCO
REPUBLICA DI SAN MARINO

Forse nel 1213, quando Francesco evangelizzava il Montefeltro, i suoi toccarono la selva del Serrone o della Murata presso San Marino, libero Comune allora di 300 «fumantes». La cappella, consacrata nella Pentecoste, conobbe i Beati Domenico, Pietro e Graziano di cui parlano le cronache.

Nel 1360 Vanne di Fiordalisa offrì un oratorio entro le mura, e una chie-sa fu iniziata ad onore della Vergine e di Tutti i Santi da un fra Filippo, che fu poi inquisitore della Marca (1373), come ricorda la lapide della facciata.

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ConventoSanB-Tronto

CONVENTO SAN ANTONIO DI PADOVA – SAN BENEDETTO DEL TRONTO
ASCOLI PICENO

Nel gennaio 1939 i nostri frati giungono a S. Benedetto del Tronto ed esercitano il ministero pastorale nella Chiesa di S. Filippo (attualmente Chiesa dei Sacramentini). Il 16/12/1939 sono già in via Monte S. Michele (zona sud della città) per porre la prima pietra della Chiesa; una sua parte provvisoria è aperta al culto il 10/6/1940. Nel 1946 si riprendono i lavori, secondo il disegno, più volte aggiornato, dell’architetto Innocenzo Sabbatini; il 21/3/1953 si inaugura la prima metà dell’edificio con la fac-ciata rivestita in travertino.

CONVENTO SAN FRANCESCO – URBINO
PESARO URBINO

Dalla dimora presso Fonte di Leone, contrada Lavagine, i Frati passaro-no al centro nel 1288, quando ebbero in enfiteusi (da rinnovarsi ogni 90 anni) il monastero di S. Angelo nel Piano del Mercato. Sorse presto la chie-sa col suo nobile porticato, che vide la presenza di fra Guido da Montefeltro (+ 1298) e la santità del B. Pelingotto (+ 1304). Ebbe poi il mirabile campanile (restaurato nel 1671), un coro in noce di 100 stalli (1489), la cappella della Madonna (1511), i quadri del Barocci.

ConventoSanFrancescoUrbino
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CONVENTO SAN ANTONIO DOTTORE – CATTOLICA
RIMINI

L’anno di fondazione è il 1951, quando i frati della Provincia eressero una chiesa provvisoria, dedicata a S. Antonio, e una casa poverissima, assumendo la cura pastorale della zona di maggiore sviluppo di Cattolica.
Per sopperire alla carenza, in Provincia, di un seminario capace di accogliere le numerose richieste di ingresso nell’Ordine – erano gli anni del boom vocazionale – fu costruito, accanto alla chiesa, un grande seminario, inaugurato nel dicembre del 1954, dove risiedettero anche i frati addetti alla parrocchia fino al 1960, anno in cui fu costruita l’attuale casa religiosa. 

CONVENTO DELL’IMMACOLATA – GABICCE MARE
PESARO URBINO

La presenza dei frati minori conventuali a Gabicce Mare risale al 1951. Il 29 giugno di quell’anno, fu celebrata, infatti, la prima messa all’aperto.
Ma l’anno di fondazione è da considerarsi il 1952, quando fu aperta al culto una piccola chiesa provvisoria ed i frati cominciarono ad abitare in una casa di privati attigua alla chiesa, impegnati nel servizio pastorale di una parrocchia a carattere turistico, con forte afflusso stagionale.

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